Consiglio comunale di Trani, votata la riperimetrazione del comparto 37. Emendamento di Briguglio stravolge la delibera di partenza

Il consiglio comunale odierno, con 30 punti all’ordine del giorno (29 aggiuntivi) è iniziato alle 15.30 circa. Punto 1, riperimetrazione del comparto 37.


Bottaro: «Dopo le osservazioni, questo provvedimento viene portato in consiglio comunale».


Stasi: «Io non ero riuscito a trovare una proposta di studio di fattibilità che si diceva essere stata presentata nel 2010 e oggetto di conferenza di servizi nel 2011, avevo quindi chiesto di darmi dei documenti predisponendo il provvedimento di approvazione definitiva. Ci sono stati diversi dirigenti, uno dei quali ha usato degli aggettivi molto specifici in ordine alla presa di posizione di chi l’aveva preceduto».


Corrado: «Non esistono atti di studio di fattibilità, di conferenza dei servizi. Nel 2014 uno dei proprietari del suolo aveva fatto la richiesta di riperimetrazione. Si sono susseguiti diversi dirigenti ed ognuno ha la sua visione».


Florio annuncia che non parteciperà né alla discussione né al voto.


Zitoli: «L’interesse privato deve soccombere a quello pubblico, a meno che non coincidano. Non riesco a dedurre i vantaggi di pubblico interesse che vengono descritti. Serve un’accurata pianificazione urbanistica che tenga davvero conto dei bisogni del territorio, questo è un intervento di breve gittata. Dal punto di vista della viabilità, è stato fatto uno studio di fattibilità? C’è un documento ufficiale che lo dimostri? Ad oggi non ritengo che il consiglio possa esprimersi favorevolmente. Se lo facessimo, chiunque sarebbe autorizzato a chiedere e ottenere la stessa cosa».


Lima: «Vorrei che il dirigente Stasi circostanziasse meglio quanto scritto in quella nota, esplicitando con nomi e cognomi gli ostacoli trasversali e le minacce. Deve dirlo a tutela sua, del consiglio comunale e dell’amministrazione».


Cinquepalmi: «Il risultato deve essere un unico nucleo di urbanizzazione secondaria. Penso che abbia lasciato questo parere per salvaguardare l’interesse pubblico, quindi stiamo mettendo in dubbio quanto dichiarato da Stasi. Qual è la differenza tra la riperimetrazione del comparto 37 e quella del cp35? Io voterò favorevolmente».


Di Lernia: «Queste proposte sono state ben vagliate? Qui si parla anche, tra gli altri punti, di qualcuno che con la riperimetrazione ci rimette. Chi l’ha minacciata, Stasi?»


Ventura: «Intervengo come presidente della commissione urbanistica. Sono emerse delle necessità di approfondimento, non abbiamo mai avuto chiarimenti. L’iter è presuntivamente concluso in relazione a quella conferenza dei servizi ma non abbiamo letto i verbali, non sappiamo se sia stato presentato un Pue su quel comparto e le cose vanno a confliggere.


Abbiamo chiesto al dirigente se ci fosse alla base uno studio di fattibilità generale sull’area per poter programmare una diversa realizzazione di quelle opere anche con una riperimetrazione, per garantire una migliore attuazione delle opere pubbliche da realizzare in quell’area, ma il dirigente ci ha detto che non c’è alcuno studio di fattibilità. Tanto che per garantire l’interesse pubblico, ha dovuto chiedere che tutte le aree fossero riunite in un unico nucleo raggiungibile dalla sede viaria. Deve esserci una attività di pianificazione, nell’interesse pubblico. Noi non possiamo votare questo provvedimento così come è fatto».


Loconte: «Quello che è scritto da Stasi è grave. Nella suddivisione del comparto, potrebbe essere danneggiata la collettività e non il privato. Con questa frammentazione si danneggeranno gli interessi collettivi e gli altri due proprietari del sub2 e del sub3. Il consiglio comunale può decidere se questa riperimetrazione può essere fatta, indipendentemente dalla legge regionale».


Stasi, per replica ai consiglieri che lo hanno interpellato: «Voglio ricordare che il Pug del Comune di Trani ha, al suo interno, la necessità di presentare lo studio di fattibilità. Ho chiesto che tutte le aree a-standard costituissero un unico nucleo diretto da sede viaria, per salvaguardare l’interesse pubblico. Ho seguito la procedura della pubblicazione, presentazione delle osservazioni affinché tutti i cittadini potessero intervenire, e l’approvazione con le controdeduzioni. Mi era arrivata una nota a firma di un ex consigliere comunale che mi chiedeva che ci fosse salvaguardia dell’interesse pubblico. I nomi in quest’aula non posso farli, non state facendo l’interrogatorio a un imputato, non siamo in tribunale».


De Laurentis: «Quando fu fatto il Pug con questi mega-comparti con decine e forse centinaia di proprietari, anche io espressi perplessità. Non ho ancora ben chiara la situazione, al momento il quadro per me non è completo».


Lima: «Sono atti pubblici che ci sono pervenuti, per questo come consigliere mi interessava sapere chi le avesse fatto queste minacce. Fratelli d’Italia non parteciperà al voto».


C.Laurora: «Abbiamo fatto quelle domande dopo aver letto quella nota».


Corrado: «Lei (riferendosi a Stasi, ndr) parla di uno studio di fattibilità propedeutico a una conferenza di servizi che non è al protocollo, questo è molto grave. C’è qualcosa che non quadra, quando lei parla di una nota del 6 ottobre dove fa riferimento a delle minacce subite, trasferite di conseguenza all’intero consiglio comunale. Noi dobbiamo prendere oggi una decisione politica che non ci tranquillizza».


Briguglio ha chiesto che il consiglio comunale fosse fatto a seduta segreta, ma Ferrante ha risposto dicendo non ce ne erano i presupposti. Proprio Briguglio ha presentato un emendamento a questo punto. «Una legge regionale permette di dividere un comparto in nuove unità che diventano di minimo intervento, ognuno con la propria autonomia. I contenuti di questa legge regionale precisano che la determinazione, in capo al solo consiglio comunale, deve essere motivata con il significato prioritario dell’interesse pubblico. In questo caso, la totale autonomia di tempi determina l’impossibilità di un effettivo coordinamento delle urbanizzazioni primarie e secondarie. Gli standard nelle aree di cessione devono essere localizzati su strade pubbliche. Questo frazionamento non riguarda un effettivo interesse pubblico». Con l’emendamento, Briguglio chiede al presidente del consiglio comunale di trasmettere questo atto al comissario ad acta, ingegner Colaciccio, e al Tar.


È stata fatta una sospensione di dieci minuti. La seduta è ripresa con 23 presenti.


Ventura: «Teniamo unitario il comparto».


Lima: «Invieremo tutto alla Procura».


Cinquepalmi: «Le aree ad uso pubblico, con questo emendamento, non vengono frammentate. Vi state preoccupando troppo dell’accordo che potrebbe non esserci tra i privati a scapito del pubblico».


Amoruso: «Qual è l’interesse privato che staremmo tutelando? Siamo chiamati a votare se in questa proposta abbiamo un interesse pubblico maggiormente tutelato approvandolo o non approvandolo. La cosa più importante sarà la nuova strada con lo sviluppo dell’area di via Falcone».


Zitoli: «Non sto facendo l’interesse né di Nuzzolese né di altri istanti. Mi sto esprimendo su un provvedimento che deve difendere l’interesse pubblico. Non siamo in un’aula di tribunale. Non posso sentire tutti questi avvocati, sulla cui professionalità non discuto, ma non stiamo dibattendo una causa. Io devo tutelare l’interesse pubblico che, è evidente, non c’è. Nella delibera si parla di posti di lavoro, miglioramento della viabilità. Se parlo di qualcosa lo devo dimostrare. Non parlo per parvenza».


Loconte: «Qual è l’interesse pubblico?»


Avantario: «Abbiamo il dovere di votare il nostro interesse pubblico, senza se e senza ma. Possibile che, risolta la decisione, l’amministrazione si debba fare carico di una proposta di provvedimento per questo comparto in modo da salvaguardare tutti?»


È stato votato l’emendamento di Briguglio, che è stato approvato ma con parere non favorevole di Stasi. Cinquepalmi ha dichiarato voto sfavorevole.


«Non riesco a votare una delibera completamente contraria al parere del dirigente» ha detto De Laurentis, parlando però a titolo personale e non come capogruppo Pd. Amoruso invece ha fatto dichiarazioni di voto favorevole.


Il provvedimento è stato approvato con 18 favorevoli, 2 astenuti ed un contrario. Si è passati ai successivi punti all'odg.

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