Riceviamo e pubblichiamo di seguiti un documento sottoscritto da un gruppo di medici dell’Ospedale San Nicola Pellegrino sulle delicate questioni legate al futuro del nostro presidio. Si tratta di una nota molto dura, che senza esitazioni denuncia uno scientifico disegno di depauperamento dell’ospedale e con altrettanta fermezza ne indica il responsabile: il presidente regionale Raffaele Fitto. ***I medici in servizio presso il presidio ospedaliero di Trani denunciano all’opinione pubblica la progressiva chiusura dell’ospedale. Si tratta di un’operazione studiata e portata avanti con lucida determinazione nel corso degli ultimi anni, e che ha trovato lo strumento definitivo con il Piano di riordino ospedaliero approvato dalla Giunta regionale nel settembre 2002. Ma avevano già cominciato l’opera riducendo gli organici dei medici e del personale infermieristico, così da rendere sempre più precaria l’assistenza ai pazienti, provocando la conseguente riduzione dei posti letto. In questo modo subdolo hanno provocato nell’ospedale di Trani, che solo pochi anni fa era uno dei meglio attrezzati e funzionanti del nord barese, una lenta asfissia ed un progressivo calo degli indici di funzionalità, fino a decidere con il piano di riordino un’accelerazione del processo di chiusura. Cittadini, sappiate che Fitto e l’intera Giunta regionale hanno deciso che a Trani chiuda il centro di rianimazione, pediatria, neurologia, urologia, ostetricia e ginecologia. Inoltre che vengano ridotte a succursali di Barletta chirurgia, medicina e cardiologia. E mentre chiudono di fatto l’ospedale di Trani, ingrandiscono quelli di Barletta, Bisceglie ed anche quello di Corato. Cittadini, sappiate che una Città di oltre 50mila abitanti che perde l’ospedale, perde un servizio pubblico essenziale e di fatto, oltre ai danni diretti nei confronti della popolazione che sarà esposta a notevoli disagi, subisce anche un colpo mortale al proprio prestigio nei confronti delle città vicine. Come medici in servizio in questa struttura, che ripetiamo solo pochi anni fa era una delle migliori del nord barese, constatiamo con amarezza co0me sia stato possibile nel giro di pochi anni demolire un ospedale vivo e ricco di branche specialistiche di cui la Città poteva farsi un vanto e che era molto frequentato da cittadini dei comuni a noi vicini. Chiediamo ai cittadini di far sentire la loro voce perché l’ospedale non solo rimanga aperto, ma sia messo nelle condizioni di funzionare al meglio. Trani, 2 settembre 2003